Passeggiata Via del Tram e altri sentieri verso i monti

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Tra le molte opportunità che il territorio offre, una delle più facilmente accessibili è il tracciato che riprende l’antica via del tram che risaliva da Como verso Lecco sul vesante destro della valle del torrente Cosia. Come possiamo vedere di seguito, in pochi minuti è possibile raggiungere spazi ideali per attività di gruppo disseminati lungo il tracciato.

Il Cosia, il torrente della città di Como, nasce da numerose sorgenti situate alle pendici meridionali del monte Bolettone, e si getta nel lago di Como. Dal punto di vista geologico, la sua valle è scavata entro formazioni rocciose sedimentarie di origine marina risalenti al Giurassico, in alcune delle quali – come il Rosso Ammonitico – si possono rinvenire fossili di antichi molluschi marini. In tempi geologici più recenti, durante l’era Quaternaria, la zona è stata modellata dall’azione dei ghiacciai e soprattutto dello stesso Cosia, che ha inciso e plasmato la valle in cui scorre.
In particolare, nell’area sottostante il paese di Tavernerio, il torrente ha scavato forre profonde fino a 20 metri, imponenti e scenografiche; sulle ripide scarpate è ancora possibile leggere le tracce lasciate dal corso d’acqua, che in epoche passate scorreva a quote più elevate dell’attuale. Un’altra forma di erosione visibile lungo il corso del Cosia è quella delle “marmitte dei giganti”, chiamate localmente “bottini”, ovvero cavità profonde e levigate, dovute all’erosione meccanica esercitata sulle rocce calcaree del letto del torrente dal moto rotatorio vorticoso di sabbie e ghiaie trasportate dalla corrente. http://www.triangololariano.it/it/il-torrente-cosia-e-la-sua-valle.aspx
COME ARRIVARE 
Il punto di accesso alla Valle del Cosia è da piazza Martignoni di Camnago Volta.

Da qui inizia  piacevole percorso pedonale e ciclistico a pendenza lieve e costante fino all’abitato di Solzago, che ripercorre un tratto della vecchia linea del tram tra Como e Lecco.

Su questo sentiero, nel 2002 è stato inaugurato il nuovo “ Ponte dei Bottini” (che ha sostituito quello precedente, crollato nel 1955) grazie ad un Accordo di Programma tra i Comuni di Como e Tavernerio e l’Associazione “La Città Possibile”, con l’intervento di alcuni sponsor privati.

La vista che oggi si può nuovamente godere dalla passerella è di notevole suggestione, essendo collocata su un profondo orrido scavato dal Cosia in corrispondenza della “Cascata dei Bottini”.